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Fabbro
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top
Un fabbro che lavora principalmente sugli attrezzi per i mweqcavalli è chiamato mwegmaniscalco. Il maniscalco lavora con il metallo nero, specialmente ferro. Il colore nero proviene da uno strato di ossido che si deposita sulla superficie del metallo durante il riscaldamento.
Contents
• Storia
• Trazione
• Note
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Storia
Prima della mwggrivoluzione industriale, la fucina era alla base di ogni città. Le tecniche di produzione di massa hanno ridotto la presenza dei fabbri, e il loro lavoro resiste dove il lavoro di artigianato tradizionale è ancora richiesto, soprattutto in Africa, India, zone del sudest asiatico. Negli anni recenti la forgiatura dell'mwgwacciaio inossidabile ha ridato vita al lavoro del fabbro.
Uno dei fabbri più famosi era mwhqEfesto (o mwhgVulcano per i Romani), dio del fuoco nella mwhwreligione romana ed in quella mwiagreca: secondo la mwiqmitologia la sua fucina si trova nelle viscere dell'mwigEtna. La figura del fabbro ha ispirato mwiwAndrea Pisano nella formella del mwjaCampanile di Giotto e, nel mwjqNovecento, una delle facce delle vecchie monete da mwjg50 lire rappresenta questo antico mestierecite-ref-1[1].
L'attività
Solitamente il metallo viene riscaldato fino a farlo diventare incandescente, e successivamente sottoposto alla lavorazione di mwlqforgiatura. Questo tipo di lavorazione è stata una delle prime tecniche utilizzate per la lavorazione dei metalli. Il termine "fabbro" proviene dalla parola latina mwlgfaber.
I fabbri lavorano riscaldando le parti di ferro modellato o di acciaio in usere modellato con gli attrezzi, come, ad esempio, un mwmamartello. Il riscaldamento è compiuto tramite l'uso di una mwmqforgia rifornita da mwmgpropano, mwmwgas naturale, mwnacarbone, mwnqcarbone di legna, o mwngcoke. I fabbri possono usare la mwnwfiamma ossidrica o la mwoafiamma ossi-acetilenica, per riscaldare il metallo in punti più circoscritti.
Il colore è un indicatore molto utile della mwogtemperatura e mwowlavorabilità del metallo: man mano che si riscalda il ferro prima diventa rosso, poi arancione, giallo, e infine bianco. La temperatura ideale per la maggior parte delle operazioni di forgiatura è quella corrispondente al colore giallo-arancio, più o meno nota come mwpacalore di forgiatura. Per evitare che la luce ambiente impedisca loro di valutare con precisione il colore del metallo, molti fabbri lavorano al buio, o in ambienti poco illuminati.
Le tecniche di lavorazione
Forgiatura
Detta anche mwqqfucinatura. Mediante forgiatura il metallo viene deformato e plasmato in modo da fargli assumere la forma e le funzionalità desiderate. A differenza della maggior parte delle mwqglavorazioni meccaniche (con le eccezioni della mwqwpunzonatura e del taglio) nella forgiatura non si ha asportazione di metallo, bensì deformazione mediante martellatura. Si annoverano quattro operazioni o tecniche basilari di forgiatura: trazione, piegatura, compressione, punzonatura. Queste tecniche di solito si mettono in pratica mediante utilizzo del mwramartello e dell'mwrqincudine, ma i fabbri utilizzano spesso anche altre tipologie di mwrgattrezzi, soprattutto per eseguire rapidamente e col minimo sforzo i lavori più semplici e ripetitivi.
Trazione
Il metallo viene stirato secondo uno dei tre assi in modo da ridurre una o entrambe le dimensioni degli assi ortogonali a quello di trazione. Nel caso di una barra, riducendo lo spessore si aumenta la larghezza, oppure si restringono entrambe se si aumenta la lunghezza.
Ad esempio, per realizzare un bulino per legno il fabbro può appiattire una barra d'acciaio a sezione quadrata, allungarla, riducendo così lo spessore ma mantenendo la larghezza alla dimensione necessaria. La lavorazione di trazione non deve necessariamente essere eseguita in modo uniforme. Ad esempio, quando si crea un cuneo o uno mwvascalpello per mwvqfalegnameria è necessario stirare il metallo fino ad appiattirlo all'estremità. Se l'appiattimento è eseguito contemporaneamente secondo due direzioni, si ottiene un oggetto che termina con una punta.
Per questo tipo di lavorazione si possono usare molti diversi attrezzi. Gli attrezzi più comunemente usati sono il martello e l'incudine. Con il martello si può per battere il ferro contro i due corni dell'incudine, oppure contro la faccia piana della stessa incudine usandone il lato appuntito e conformato a croce.
Piegatura
La lavorazione di piegatura è una delle più semplici: il metallo viene curvato per fargli assumere la forma desiderata. Da una barra si possono realizzare ganci, anelli e catene. Per piegare il ferro sono sufficienti martello e incudine, ma i fabbri spesso si avvalgono di copie e altri attrezzi progettati allo scopo di rendere il processo più semplice e standardizzato. Il modo classico di piegare il metallo è appoggiare sull'incudine il pezzo di metallo portato all'incandescenza, facendolo sporgere da una parte e colpendolo con colpi di martello in modo da curvarlo verso il basso, continuando poi l'operazione dopo aver capovolto il pezzo orientando verso l'alto la parte precedentemente curvata. Possono poi essere eseguite ulteriori rifiniture usando come appoggi i corni dell'incudine.
Compressione
La compressione (o mwwwricalcatura o mwxarifollatura) è il processo che consiste nell'addensare il metallo riducendo la dimensione longitudinale e aumentando le altre due. In un certo senso, è come premere il metallo indietro contro se stesso per concentrarlo. Ad esempio, per creare delle punte di freccia, un fabbro martellerà l'estremità di una spranga, addensandola e riducendo la lunghezza totale.
Punzonatura
La punzonatura crea una depressione o un foro nel metallo per mezzo di un punzone. Questa tecnica può essere usata a scopo decorativo, o, più semplicemente, per praticare un foro. Per esempio, per fare la testa di un martello il fabbro prenderà una barra di adeguata robustezza e spessore e vi praticherà il foro in cui inserire il manico. La punzonatura non si limita all'esecuzione di rilievi e fori, ma include anche il taglio, l'incisione e lo stiramento.
Saldatura
La mwyqsaldatura è l'unione di metalli simili o dello stesso tipo in maniera tale che non vi sia alcuna giunzione o venatura: le parti da saldare diventano un unico pezzo.
Per eseguire la saldatura a fuoco, si applica per prima cosa sulle parti da unire un disossidante, quale il borace o la sabbia silicea; si riscaldano quindi i pezzi nella fucina sino allo stato plastico, si sovrappongono e si congiungono tramite percussione col martello o col maglio. I bordi da unire vanno preparati in modo che la linea di giunzione sia più lunga possibile.
Lavorazioni combinate
I quattro tipi di lavorazione sopra descritti sono spesso eseguiti in combinazione per ottenere e perfezionare l'aspetto e le funzionalità che si vogliono dare al prodotto finito.
Ad esempio, per formare una testa di martello a forma di penna il fabbro partirà da una barra di diametro approssimativamente uguale a quello della testa del martello, eseguirà il foro per inserire il manico mediante un punzone e successivo stiramento, taglierà la testa (utilizzando una zeppa), e la parte a forma di penna sarà stirata fino a farle assumere la forma desiderata. Ad esempio, per creare uno mwzgscalpello, poiché quando lo si sottopone a trazione si allunga e tende ad aumentare in larghezza, il fabbro lo girerà spesso su un lato, martellandolo dall'alto verso il basso allo scopo di fargli mantenere la larghezza prevista dal progetto. Un altro esempio: quando deve curvare ad angolo retto una barra e vuole che la curvatura sia fatta a spigolo vivo, il fabbro comincia a martellare un'estremità della barra per abbozzare la curva, e poi, per rifinire il lavoro, spinge indietro e martella una o entrambe le estremità, ripetendo l'operazione finché la curvatura ha assunto la forma e il raggio desiderati.
Note
cite-note-11. ↑ Francesco Bistoni, una delle introduzioni a mwbqL'industria meccanica in mwbgAltotevere, Edimond, Città di Castello 2008, XIII - XIV
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) blacksmith, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• mwfwMuseo Etnografico Ossimo Ieri – Il Fabbro, su intercam.it. URL consultato il 19 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 13 febbraio 2007).
• mwgqMuseo Storico Civico di Arti e Professioni Cuggionesi – Il fabbro, su cuggiono.org.
• mwgwmwhaA ferro e fuoco, documentario sul fabbro Carlo Galgani, ultimo discendente di una famiglia che da oltre cinque secoli si tramanda questo lavoro, realizzato per Rai Geo.
• mwhgVideo Video di un fabbro del diciannovesimo secolo al museo Church Farm al Skegness, su skegnessvideo.com. URL consultato il 21 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2008).